Privacy Policy La cerimonia giapponese del Tè - Il piacere del tè

La cerimonia giapponese del Tè

La cerimonia giapponese del Tè

La cerimonia del tè è qualcosa che va molto al di là della semplice preparazione di una bevanda. È forse l’espressione più pura dell’estetica zen. La cerimonia si svolge nella cosiddetta “Stanza del tè”, che può trovarsi all’interno della casa o essere in una zona separata di essa. Gli ospiti, dopo essersi “purificati” con l’acqua entrano nella stanza e entrando da una piccola porticina sono costretti a piegarsi in segno di umiltà. Dopo che gli invitati si cono accomodati, in un ordine prestabilito, con la persona più illustre posta al centro, entra nella stanza il teishu (chi prepara il tè) che dopo aver posizionato gli utensili sul tatami procede con la preparazione del primo tè. Questa fase si svolge nel silenzio assoluto ed è composta da una serie di gesti fissi e lentissimi che le fanno assumere i caratteri di una vera e propria meditazione.

Il primo tè ad essere consumato è il Koicha, un infuso denso del quale ne viene preparata una sola tazza per tutti gli invitati. L’ospite al centro assaggia per primo e passa la tazza al vicino che ripete il rito fino a quando tutti non hanno sorseggiato la bevanda, a questo punto il maestro procede con la preparazione di una tazza di tè più leggera, l’Usucha. Di questo secondo infuso ne viene preparata una tazza per ognuno dei presenti, che dopo averla bevuta interamente la ripone innanzi a lui per poi porgerla al teishu. La cerimonia termina dopo che il maestro ha raccolto tutte le tazzine e le ha portate fuori dalla stanza.

Il rito può durare anche alcune ore, poiché ogni gesto viene compiuto lentamente e ripetuto più volte. Le tazze vengono infatti passate di mano in mano per alcuni minuti, così da osservarne la bellezza, prima di essere riempite. Lo stesso viene fatto con gli strumenti da cerimonia. Questa ripetitività nei gesti simboleggia la volontà di ogni ospite a farsi trasportare dal rito, separandosi dai beni terreni, cercando di innalzare la propria spiritualità ad un livello superiore; il tè svolge proprio questo ruolo simbolico di purificazione.

Maestro indiscusso della cerimonia del tè fu Sen No Rikyu che elevò questa tradizione ad una vera e propria forma d’arte. Secondo Sen No Rikyu infatti la cerimonia si fonda su quattro principi basilari: l’Armonia, cioè il rifiuto degli estremismi e la scelta della moderazione, il Rispetto, cioè la comprensione dell’essenza di tutto ciò che ci circonda, la Purezza, cioè la capacità di accogliere il bello durante la cerimonia e la Tranquillità, che richiama al concetto di quiete che è obiettivo ultimo della cerimonia.

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